Libraio errante


“Dovunque li apri, i libri raccontano e “forzano” chi ascolta a costruirsi un rapporto con l’altro, con una storia diversa, magari lontano dalla tua. Nell’Amazzonia venezuelana c’è voluto il pop-up di Pinocchio per ritornare ad animare un villaggio di Indios, in piena e in fuga, perché subissati di angherie di alcuni mercenari bianchi cercatori di oro. Fu quando estrassi dal mio zaino al centro del villaggio il naso di carta, che il sorriso del grande vecchio aprì le porte di tutte le capanne: improvvisamente decine di bambini e non, vennero intorno a semicerchio, formando un perfetto uditorio. La mia estasi durò alcune ore, ma ho ancora negli occhi il limone che l’anziano mi diede per avergli raccontato una bella favola.”

(da un’intervista a Sergio Guastini in Segnali di Lettura)


... anche in treno!!







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